Come lavoro

Ritratto candid

Candid non significa rubato: significa aspettare che la posa smetta.

Il ritratto candid nasce dal tempo. Si cammina, si parla, si fa altro — e a un certo punto la persona si dimentica dell’obiettivo. Quello è il momento in cui la fotografia diventa vera: una mano che sistema i capelli, uno sguardo che va altrove, una risata che parte prima che io la chieda.

Uso ottiche luminose e un’attrezzatura leggera per restare fuori dai piedi, e lavoro quasi sempre in luce disponibile. Le sessioni durano più di un servizio in posa, perché il materiale migliore arriva dopo la prima mezz’ora, quando l’imbarazzo è passato.

È il formato giusto per chi si trova a disagio davanti alla macchina, per i book che devono sembrare vissuti e per gli editoriali che raccontano una giornata invece di una posa.

Cosa comprende

  • Sessione lunga, in luce naturale
  • Nessuna posa imposta: direzione minima
  • Interni ed esterni a Padova e dintorni
  • Selezione ampia, editata con mano leggera
  • Ideale per chi non ama mettersi in posa